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Occhio al cuore

Teatro Lo Spazio – Via Locri 42, 00183 Roma

Dal 28 al 30 maggio 2021

Debutta in prima nazionale al Teatro Lo Spazio, dal 28 al 30 maggio, OCCHIO AL CUORE di Emiliano Metalli, spettacolo vincitore della rassegna “Idee nello spazio” 2020, diretto da Mauro Toscanelli, liberamente ispirato a “Il cuore rivelatore” di E.A. Poe. Protagonisti lo stesso Mauro Toscanelli, già vincitore del premio migliore attore nella rassegna “Idee nello spazio” 2020”, e Bruno Petrosino, i quali danno voce e pensiero ad un mondo di ossessioni e delusioni, in cui il delitto può sembrare la più facile via d’uscita. Immaginare le motivazioni di un omicidio apparentemente immotivato: nel buio di una cella, in un manicomio criminale, un uomo e le sue apparizioni tentano di ricostruire un passato dimenticato. Sprazzi di vita quotidiana si mescolano a ricordi, fantasie, elucubrazioni e incubi.

Si tratta di una attesa senza tempo, scandita dagli incontri occasionali eppure abituali con una prostituta, sognatrice e innocente, dagli insegnamenti accurati di un macellaio, goloso di armonie, e dalle litanie di una santa-madre di origini partenopee, iconica e ironica al tempo stesso.

Dettaglio dopo dettaglio, la vicenda prende corpo e le presenze mutano, imprigionando definitivamente il​ protagonista in un universo di orrore e solitudine. Inferno, purgatorio e paradiso. Tre quadri attraverso i quali si muovono i colori, gli incubi, i vizi e le virtù dell’essere umano.

Un mosaico dove ‘entropia’ non fa necessariamente rima con ‘follia’.

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Waitin’ 4 Waits

Martedì 6 ottobre, Teatro Lo Spazio – Via Locri,42 00183 Roma Ore 21.00

Prendono il via martedì 6 ottobre, anticipando l’apertura della stagione di prosa,  i “martedì musicali”, a cura di Domenico Capezzuto, che il Teatro Lo Spazio dedica alle note e ai suoi protagonisti.

Primo appuntamento con il Raffaela Siniscalchi Quartet e “WAITIN’4 WAITS”, un suggestivo omaggio a Tom Waits.

Quale può essere la necessità di fare un omaggio al cantautore americano più folle degli ultimi quarant’anni e forse anche il più imitato? La motivazione primaria è che Tom Waits è una specie di porta magica , come quella di Alice, nella quale passare per scoprire della musica cose nuove .

Un approccio sicuramente diverso ha caratterizzato Waits fin dall’inizio e man mano andando avanti lo ha reso un vero folletto sperimentatore senza confini. La sua leggerezza lo ha portato sempre ad attingere al grande cesto musicale , come si fa coi giochi da piccoli, senza precludersi nessuna strada passando attraverso il cantautorato più classico degli esordi , fino al jazz più raffinato ed intimo e al blues fumoso e sensuale arrivando ad una sperimentazione estrema. 

Cantare una canzone di Tom Waits è per Raffaela Siniscalchi un viaggio straordinario di scoperte nuove perche’ , dietro a quell’incredibile timbro cosi’ “Torbato” , si celano melodie affascinanti mai scontate ed armonie piene di stimoli. Cosi la scelta è stata quella di entrare dentro ogni brano come si entra in un Luna-Park di bimbi per scoprire una parte di se forse dimenticata.

Violoncello, contrabbasso e chitarra acustica, sono il tappeto armonico e ritmico sul quale si poggia la voce della Siniscalchi, mentre racconta Waits, a modo suo, traducendo e raccontando pezzi di canzoni, interpretandole prima a parole parlate e poi cantando, spesso ad occhi chiusi, con excursus che vanno da note gravi a note acute, riempite di dettagli raffinati, come alcuni moduli scat. Vellutate melodie, che a tratti prendono il ritmo, grazie alla bravura dei musicisti che accompagnano la Siniscalchi in questo meraviglioso viaggio.